Associazione Professionale ASFOR dei Formatori di Management iscritta nell’Elenco delle associazioni che rilasciano l'attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi prestati dai soci ai sensi della Legge 4/2013, istituito dal MISE, oggi Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
In continuità con il tema della partecipazione, oggetto della VI Giornata, nella VII Giornata APAFORM dei Formatori di Management affronteremo il tema delle relazioni che facilitano l’innovazione e la collaborazione all’interno delle aziende e tra diversi soggetti del sistema socioeconomico.
Partecipazione e facilitazione sono temi interconnessi, considerando che la facilitazione è volta a favorire la partecipazione attiva e inclusiva dei partecipanti, in un'interazione autentica e significativa.
La facilitazione è trasversale ed è oggetto di studio interdisciplinare: in ambito organizzativo, dove il facilitatore svolge un ruolo di supporto per aiutare i membri di un gruppo a raggiungere i loro obiettivi; nei contesti formativi, in cui il facilitatore aiuta i partecipanti ad apprendere in modo collaborativo e interattivo; a livello sociale, quando è utilizzata in contesti di conflitto e negoziazione e il facilitatore aiuta le parti coinvolte a trovare soluzioni condivise.
Facilitare il funzionamento organizzativo e i processi di innovazione
La scelta del luogo in cui si svolgerà la VII Giornata ha un valore evocativo e simbolico in quanto lo spazio, fisico o virtuale, non è più solo un contenitore in cui ospitare risorse, ma diventa l’aggregatore e l’attivatore di processi organizzativi e lo stimolatore di idee e creatività: quello che in latino è identificato come “genius loci”. Lo spazio influenza l’organizzazione dell’esperienza. Pertanto, la scelta dello spazio e la sua “organizzazione” diventano centrali nel facilitare e orientare i processi organizzativi e di innovazione. La gestione dello spazio fisico e delle tecnologie che consentono di realizzare spazi virtuali rappresenta un fattore che può agevolare l’interdisciplinarietà e facilitare l’incontro di conoscenze e di prospettive multidisciplinari indispensabili per i business model del futuro.
Facilitare l’apprendimento
Facilitare l’apprendimento significa aiutare a ricordare quello che si è appreso contestualizzandolo correttamente nella realtà in cui si opera. Significa soprattutto aiutare a connettere conoscenze, capacità, competenze e comportamenti che possono apparire disgiunti per generare visioni innovative. Un’attitudine importante oggi e sempre più in futuro, in presenza di un’informazione ipertrofica, spesso confusa, quando non distorta, amplificata dal digitale, che agisce come un grande “distrattore”.
Facilitare le relazioni difficili
L’esperienza dell’incontro e del dialogo nei contesti dolorosi è fonte di ispirazione e fa riflettere sul valore del dialogo come collante relazionale e generativo. Il tema della gestione delle relazioni difficili è molto presente all’estero, ad esempio nell’esperienza post apartheid in Sud Africa o in seguito a conflitti in vari Paesi del mondo. Da qualche anno questa sensibilità si è diffusa anche in Italia con l’approccio della giustizia riparativa e con la pubblicazione, tra gli altri, del volume “Il libro dell’incontro”, uscito nel 2019 a cura di Guido Bertagna, Adolfo Ceretti e Claudia Mazzuccato, nel quale si racconta l’esperienza dell’incontro tra vittime e responsabili della lotta armata degli anni Settanta. Riflettere sulle condizioni che hanno reso possibili questi processi può favorire la gestione delle polarizzazioni, dei conflitti organizzativi e di lotte di potere a prima vista insanabili.
Programma
9:30 Registrazione partecipanti
10:00 - Saluti istituzionali- Giovanna Ricuperati, Presidente Confindustria Bergamo- Anna Rita Fioroni, Presidente Confcommercio Professioni- Elio Borgonovi, Presidente Apaform
10:00-11:30 I Sessione: Relazioni che facilitano l’innovazioneCoordina: Salvatore Majorana, Direttore - Kilometro Rosso
Intervengono:- Cristiano Arrigoni, Direttore - Bergamo SviluppoIl “Sistema Bergamo”: un modello di innovazione
- Stefano Ierace, Direttore - Intellimech Consorzio per la meccatronica e Responsabile Innovazione Confindustria Bergamo Il Consorzio Intellimech e la collaborazione tra PMI
- Elia Fontana, Sales Manager - SIVAM SpaNuovi supporti digitali in zootecnia: come cambia la relazione con il cliente
11:30-11:45 Coffee break
11:45-13:15 II Sessione: Perché è difficile cambiare nelle organizzazioni?Coordina: Andrea Granelli, CEO - Kanso s.r.l.
Intervengono:- Pierdavide Guenzi, Università Cattolica del Sacro Cuore- Gregorio Piccoli, CTO e Board Member - Gruppo Zucchetti - Paolo Piantoni, Direttore Generale - Confindustria Bergamo- Loredana Locusta, Neuropsicologa clinica - Consulente di direzione
13:15-14:15 Lunch e spazio per le interazioni
14:15-16:00 III Sessione Incontri (quasi) impossibiliLa facilitazione nelle esperienze di dialogo tra vittime e responsabili della lotta armata degli anni SettantaCoordina Filippo Giordano, Università LUMSA Roma
Intervengono:- Adolfo Ceretti, Università degli Studi di Milano Bicocca- Giovanni Ricci, figlio dell’appuntato Domenico Ricci, uomo della scorta di Aldo Moro- Franco Bonisoli, ex membro delle BR, oggi impegnato in percorsi di giustizia riparativa
16:00 Conclusionia cura di Elio Borgonovi, Presidente Apaform